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col du var, sauze savines

colduvar_embrun03 

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Giornata splendida, ritrovo al mitico bar il girasole, ovviamente gestito da un motociclista in sella a 1098… si parte dopo una piccola sosta carburante per i due compagni buellisti arrivati da torino e via… già nelle prime curve sulla strada di cesana mi sento rinascere… stress nervosismi e problemi svaniscono… libertà di pensiero e di azione… in poco tempo raggiungiamo briancon un piccolo paesino turistico arroccato sulle montagne a mio giudizio molto grazioso… nn ci fermiamo, mla voiglia del primo colle è troppo forte… proseguiamo la strada, purtroppo l’izoard è ancora chiuso, le grandi e intense nevicate di quest’anno hanno ritardato la stagione motociclistica di un mese abbondante..pazienza sarà per la prossima volta… si prosegue in un tratto di strada abbastanza noioso, lasciamo i cavalli rilassarsi e ci godiamo il paesaggio stupendo di prati e montagne che vedono i primi fiori… arriviamo così alla rotonda di guillestre dove imbocchiamo la strada per il col du var… piccola sosta per noi, 4 chiacchere e commenti su quello che abbiamo i visto, compresi i gendarmi col laser!!! Poi in sella e si sale partono subito i primi tornanti, ragazzi che spettacolo, curve pennellate in un paesaggio da cartolina, fin su in cima dove l’altitudine si a sentire e troviamo ancora un paesaggio innevato che solo sole quasi acceca, in cima lasciamo spazio alle macchine foto colduvar_embrun10e ci sbirrazziamo in mille scatti dai più belli ai più stupidi “tipo collezione estate inverno® by slay”… colduvar_embrun21_21poi si scende lo stomaco chiama e quindi pausa pappa a barcellonette dove ci sediamo al ristorante “saint tropez” che di buono aveva solo il nome, si sa che la cucina francese non è delle migliori, credo che ancora adesso il mio povero pancino stia accusando quella salsina chimica sopra l’entrecote (senza offesa per le entrecote)… A stomaco pieno e con occhietto calante ci incamminiamo nell’ultimo pezzo interessante che subito ci fa svegliare… infatti percorriamo il tratto di strada che passa dietro il lago de savinescolduvar_embrun28 e ci porta fin sul colle che guada sopra il lago regalandoci una vista memorabile e sempre magnifica pur essendoci passato ormai dozzine di volte, qui la strada è decisamente divertente una curva dopo l’altra, la strada dritta si conta sulla dita di una mano… cosi il rientro fino a ripercorrere un pezzo dell’andata per poi farci i saluti a cesana… ma non ho resistito, cosi ho accompagnano i “flat asses” fino a sestriere per il loro rientro a pinerolo e poi torino… Grazie ragazzi delle curve e della bella giornata… buena vida

–>visualizza percorso<–

 

Monted by Fla@sset

Amen_Pilotino ha parlato


2 Risposte a “col du var, sauze savines”


  1. Maggio 5, 2009 alle 3:01 pm

    Grazie a te e Paskuale ..per l’ottima compagnia, anche se bando ai convenevoli saremo pronti per mooolti altri KM insieme !!!

    a breve su http://buelltouring.wordpress.com/ apparirà anche il post relativo a questo weekend vagabondo e brutale :P

    PURA VIDA …
    sempre con lentezza e determinazione e tanta passione!


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Un guerriero della luce sa che alcuni momenti si ripetono. Spesso si trova davanti a problemi e situazioni che ha già affrontato. Allora si sente depresso e pensa di essere incapace di progredire nella vita, giacchè i momenti difficili si sono ripresentati. Questo l’ho gia passato si lamenta con il suo cuore. E’ vero, l’hai vissuto rispose il cuore ma non lo hai mai superato. Il guerriero allora comprende che il rappresentarsi delle esperienze ha un unica finalità: insegnarli quello che non vuole apprendere.

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E Saphira sarà l'unico nome che la dragonessa di Eragon deciderà di portare come sara l'unico nome che la mia moto deciderà di portare
16082008062
saphira lato dx mont cenisio

The WeatherPixie

Il dolore nemico diviene dapprima accettabile, poi amico. Dalla sofferenza nasce un germoglio di speranza che si trasforma nei fiori più belli, quelli che tappezzano il sentiero impervio su cui camminano gli uomini coraggiosi. Il coraggio profuso per raggiungere una meta evoca la paura, ma questa condizione, tipicamente umana, non congela l’azione: è al contrario il bastone che la sospinge in avanti e in alto. Gli eroi del Motomondiale gli eroi che corrono sugli autodromi di tutti i giorni che sono le strade, le superstrade e le autostrade, incontrano spesso questa dimensione, e quando subiscono una ferita versano lacrime che non sono di rassegnazione, ma che, rigando il volto sofferente del pilota, brillano di un sentimento stupendo e meraviglioso quale la nostalgia. Claudio Marcello COSTA Edito Fucina s.r.l. Milano

il piccolo principe tornò l’indomani. “sarebbe stato meglio tornare alla stessa ora”, disse la volpe. “se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle 4, dalle 3 io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le 4, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”. il piccolo principe, antonie de saint-exupèry…….. grazie saruccia

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L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé. (D. Bonhoeffer)

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